Ciao Ragazze!!!
Oggi vi voglio parlare di un brand: CVG.
Forse non tutte lo conoscete, io per un periodo, qualche anno fa l’ho frequentavo molto, ora era almeno un paio di anni che non ci andavo. Non per un particolare motivo, ma per la mia poca voglia di girare in zona Piazza Duomo.
Pochi giorni prima di Natale mi sono trovata a girare in zona Duomo con un’amica perché cercavamo qualcosa da mettere per la Viglia. Dal momento che volevamo qualcosa di carino, ma a poco prezzo abbiamo girato principalmente per i negozi Fast Fashion.
Girando e girando siamo passate davanti al negozio di CVG e a flash mi è venuto in mente che negli anni passati ho sempre trovato capi carini a un prezzo veramente basso. Quindi abbiamo deciso di entrare a fare un giro e a vedere se finalmente trovavamo quello che cercavamo.
Alla fine anche li non abbiamo comprato nulla, in realtà non perché non c’era nulla di carino, anzi in realtà io un paio di capi che avrei comprato volentieri, li avevo anche trovati, ma ce ne siamo andate a mani vuote per un altro motivo. Quale?
Premetto una cosa, per chi non mi conoscesse, io ho fatto la triennale in Fashion Business all’Istituto Marangoni di Milano e attualmente con la stessa amica frequento un Master in Comunicazione sempre alla Marangoni. Quindi quando vedo alcune cose non riesco a stare calma. In realtà sono riuscita a stare fin troppo calma perché la mia prima tentazione quando ho visto quello che vi racconterò tra poco era quello di prendere e buttare tutto nella spazzatura.
Allora, dopo questa premessa piuttosto lunghina posso raccontarvi cosa abbiamo visto.
Suppongo che tutte conosciate un po’ l’esposizione della merce nei negozi di Fast Fashion, quindi saprete che di media hanno degli appendini a muro dove in basso appoggiano le scarpe, poi appendono i capi e sopra 99% c’è una mensola dove espongono le borse. Ecco per ora soffermiamoci proprio su quella mensola. Guardandomi attorno ovviamente da patita di borse di ogni genere, da quelle dei grandi marchi a quelle delle bancarelle ho guardato in alto, giuro mi sono pentita e mi pento ancora oggi di questa scelta. Alzando la testa per vedere le borse esposte ho visto una cosa raccapricciante, c’era esposta una borsa identica a un modello di YSL con copra un logo, in particolare Y8L. Ora vi mostro le due borse a paragone così potrete capire.
Purtroppo non finisce qui sarebbe stato troppo bello per essere vero, andando al piano di sopra abbiamo trovato MOLTI altri capi tipo quella borsa, come una felpa con scritto PLAIN SPORT al posto di PLEIN SPORT.
Voglio aprire una parentesi per chi non parlasse tedesco, Philipp Plein è tedesco quindi teccnicamente si legge Plain e non Plein. Ok dopo la parentesi da saputella torno all’argomento principale.
Oltre a capi di abbigliamento e borse, come vi ho già detto, ovviamente cosa manca?
I profimi!!!!
Non va beh ragazze, mi sale un nervoso solo a ripensarci, di fianco alla cassa uno stand PIENO di profumi che riprendevano i profumi più famosi dei brand di lusso.
Mi scuso per questo sfogo, purtroppo sono una persona molto onesta e senza peli sulla lingua, quindi se provo un prodotto che non mi piace non vedo per quale motivo non debba raccontarvelo e se vedo cose di questo tipo non posso stare zitta.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
